logo

Cooperativa Sociale Tuscolana di Solidarietà Frascati

Storia
Perchè
Personale
Dove
Contatti
 
 
Anziani
Disabili
Minori
 
Feste
Convegni
 
 
 

 
Perchè?

 

E' un tempo particolare, il nostro. Galbraith, già alcuni anni or sono, intitolò un libro «L’età dell’incertezza», e poche definizioni hanno finito per coincidere con la realtà sino ad apparire quasi ovvie come questa.
Oggi infatti l’incertezza è ancor più aumentata e v’è un’affannosa ricerca di punti di riferimento, di solidi appigli che permettano di individuare e percorrere un itinerario, almeno in certa misura definito, per un’accettabile evoluzione sociale, economica e politica.
Così è diffuso, e spesso carico di ansia, l’interrogarsi e lo scrutare l’orizzonte, il divinare segnali deboli, il formulare analisi ed ipotesi. Ed alcuni frammenti di verità, o anche più mediocremente di plausibilità, sembrano qua e là emergere, magari da sedi inusuali, e nessuno può sottrarsi all’impegno di tentare un’ipotesi, di formulare una proposta.
D’altro canto è accaduto assai di frequente nel corso della storia, che le innovazioni, piccole o grandi, siano germinate in luoghi inaspettati.
Dunque il cimentarsi nella messa a punto di un progetto specifico della cooperazione sociale in ordine alle politiche sociali ed alle politiche attive del lavoro non solo non è un’iniziativa velleitaria, ma addirittura è un dovere. Risponde ad un’esigenza nostra interna, ma può costituire anche una opportunità rilevante per il Paese nel suo complesso.
Le premesse di un’ipotesi di lavoro collettiva sono, per loro natura, in larga misura legate alla storia del movimento che le ha generate. Quindi è nella nostra vicenda singola o colletti¬va che credo possiamo individuarle. E la nostra è una storia complessa: in essa si intrecciano spinte, orientamenti, propensioni e motivazioni varie, di uomini e di cose.
Siamo approdati a questo appuntamento con la solidarietà percorrendo strade spesso diverse, provenendo da luoghi resi distanti da convinzioni, ideologie, esperienze, interessi non sempre compatibili, o comunque presupposti come tali.
E allora quale spinta ci ha portato qui?
Mi torna in mente un libro.
Si tratta di «Sulla strada» di Kerouac. In esso i personaggisi incontrano, si lasciano, si ritrovano, accomunati dal fatto di andare in un’unica direzione — dall’est verso la California —anche per strade diverse, che inesorabilmente finiscono per in¬crociarsi, per sovrapporre tratti di itinerario.
E la strada è onesta. Chi la percorre, chi non si ferma, chi non rinuncia aI sogno di raggiungere San Francisco, prima o poi si incontra, e se si lascia, poi si ritrova.
Ho la sensazione che la metafora della beat-generation si attagli a questa nostra vicenda e ne illustri le premesse.
Anche noi, per caso o necessità, per scelte o per fortuite vicende della vita, rispondendo a un desiderio, oppure a sogni, o più probabilmente per un po’ di tutte queste ragioni, ci siamo trovati a percorrere la strada verso una direzione comune, rappresentata da una nuova ipotesi di impresa, di solidarietà, di lavoro.
Ciascuno di noi è probabilmente partito da un’idea diversa, e forse alcuni neppure avevano un idea precisa. Alcuni si sono fermati, altri han deciso di tornare indietro, ma più sono stati quelli che si sono aggiunti. V’è chi ha deciso di collegarsi e procedere in carovana.
E l’andare sempre e comunque, il non isolarsi, il non sottrarsi aI confronto ed allo scontro, ma anche l’apprezzare le sin¬tonie, il mettere in comune le speranze, le velleità, le vicende dell’esperienza cooperativa, tutto ciò ci ha chiarito molte idee portandoci a collegarci sempre di più.
La storia di questi dieci anni ci ha così consegnato quella che mi pare essere la prima premessa al nostro progetto: vale a dire la coerenza e l’intensità della ricerca collettiva.
Un’altra premessa è rappresentata dall’oggettivo successo dell’esperienza della cooperazione sociale.
Senza sottacere limiti e problemi, ed il fatto che, in ogni caso, il successo di ogni esperienza imprenditoriale è perenne-mente sottoposto aI giudizio del domani, mi sembra inequivo¬cabile il dato che, a monte del nostro progetto, sta il fatto che in poco più di un decennio sono nate oltre duemila imprese, e ben poche di esse sono fallite, che circa quarantamila nuovi posti di lavoro sono stati creati, migliaia di volontari coinvolti, che centinaia di migliaia di persone hanno ricevuto sostegno, che dal nulla si è creata una realtà con un giro d’affari vicino ai 1.500 miliardi.
Ma soprattutto l’idea di imprenditoria sociale, l’ipotesi che si potesse essere imprenditori per perseguire il bene comune, non è più clandestina, come quando molti di noi che la propu¬gnavano venivano guardati con sufficienza, ma ha trovato legittimazione e riconoscimento diffusi.
Queste premesse, sinteticamente annunciate, ci permettono di precisare il senso della nostra riflessione e della nostra proposta.

 

 

 
ARCOBALENO Cooperativa Sociale Tuscolana di Solidarietà
Via S.F.Neri, 4 Frascati (RM) C.A.P. 00044 - Tel. 069421182 Fax 069426961
Via S.F.d'Assisi, 3 Frascati (RM) C.A.P. 00044 - Tel. 0697245218 Fax 0697245217
C.F. 92001090585 - P.I. 02147191007
forum